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Capicotto Saverio

Biografia


Saverio Capicotto è nato a Pentone ( Catanzaro ), un paesino di montagna tra il verde degli ulivi e dei castagni, il 16 settembre 1938, da Giuseppe e Caterina Maria Citriniti, modesta famiglia.

Fu chiamato Saverio perché la tradizione vuole che uno dei figli maschi portasse il nome del nonno paterno.

La sua infanzia non fu brillante, perché vissuta nel triste periodo della IIª guerra mondiale. Frequentò la scuola dell’obbligo e, successivamente seguì il diploma di licenza media da privatista. Nell’anno 1966/67 frequentò un corso per infermieri presso l’ospedale civile di Catanzaro, con ottimi risultati.

Negli anni 50 e 60 fece parte della Banda Musicale “ Città di Pentone “. Il I° dicembre 1968 fu assunto, tramite concorso pubblico, presso l’ospedale civile “ Arnaldo Pugliese “ di Catanzaro, con la qualifica di infermiere, dove svolse e tuttora svolge opera di assistenza dei pazienti con tanto amore e passione, continuando l’opera di suo padre, anch’egli infermiere per 25 anni. Nell’ottobre dell’anno di grazia 1969 incontrò l’anima gemella Franca Pugliese, insegnante elementare, che condusse all’altare il 23 agosto 1970. Ed ecco i figli che Iddio gli mandò:

Maria Concetta, nata a Catanzaro il primo agosto 1971;

Guglielmina, nata a Pentone il 25 ottobre 1974;

Paola Giuseppa, nata a Pentone il 12 marzo 1979.

Nell’anno 1970 fu nominato, dal consiglio comunale di Pentone, componente dell’ente comune di assistenza, e, indi, nel mese di ottobre di quello stesso anno, viene nominato presidente.

Si impegnò al massimo, insieme con gli stessi componenti per la giusta distribuzione assistenziale ai poveri.

Nel giugno del 1975 fu eletto dal popolo pentonese consigliere comunale, e, successivamente, raggiunse la carica di assessore collaborando con massimo impegno e serietà, con la giunta municipale, al fine della realizzazione di molte opere, tra le quali:

scuola materna, acquisto autobus, acquisto libri per la biblioteca comunale ecc. Nell’anno 1975 fu nominato componente del consiglio di circoli di Taverna- Direzione Didattica Statale rimanendo in carica fino all’anno 1980.

Dal 1975 al 1980 fu altresì componente del consiglio veterinario del comune di Taverna. Dal 1978 al 1980 fu componente della Commissione Edilizia del comune di Pentone.

Nell’anno 1956 entrò a far parte della sezione della Democrazia Cristiana di Pentone con passione ed altruismo.

Nell’anno 1946 si iscrisse alla Congregazione del SS. Rosario di Pentone dove si distinse quale Fratello attivo in tutte le varie manifestazioni religiose e nell’anno 1975 fu eletto dai Confratelli Priore, con regolare votazione e scrutinio segreto.

Realizzò molte opere pur con miseri contributi elargiti alla Congregazione. Ristrutturò, tra l’altro, un magazzino sito in Piazza Nicola Lombardi, adibendolo a segreteria della Congregazione e a deposito degli oggetti sacri, tramite contributo ottenuto per suo vivo interessamento dal ministero dell’interno a mezzo della Prefettura di Catanzaro.

Arredo ulteriormente la Segreteria della Congregazione e, nell’anno 1976 ristampò il VADEMECUM, dove sono contenute le regole della suddetta Congregazione. Nello stesso anno 1976 fece collocare due artistici lampioni nell’altare della Madonna del SS. Rosario. Realizzò una lapide dove sono immortalati tutti i priori succedutesi nella congregazione dal 1900 in poi.

Realizzò, altresì, una magnifica festa in onore della Madonna del SS. Rosario, nel mese di giugno del 1979.

Nel novembre dell’anno 1982 rese omaggio, insieme con altri cento confratelli e consorelle, quale Priore della confraternita, alla tomba del vescovo Pullano; suo concittadino emerito, nel meraviglioso Santuario di Tindari (Messina ), portando altresì il saluto del suo riconoscente paese natale.

Successivamente collaborò con grande spirito di entusiasmo, con la Pro Loco e con la Parrocchia, all’ubicazione di una lapide in onore del suddetto vescovo, presso la di cui Casa Natale, situata in Piazza Nicola Lombardi. Il 25 maggio 1980, partecipò, da Priore al 4° convegno delle confraternite della Calabria, ospite di patrocinio; S. E. il cardinale Paupini, Penitenziario Maggiore.

Allo stesso convegno parteciparono mons. Armando Faris, Arcivescovo di Catanzaro ed altri vescovi delle varie diocesi della Calabria. Nell’anno 1983, il 6 dicembre, presenziò alla inaugurazione del libro: “Fatti, Uomini e Tradizioni “, scritto dall’amico, prof. Francesco Faragò e ideato e realizzato dal Capicotto. Detto libro che delinea la vita, le opere e le tradizioni di Pentone, fu fortemente voluto è sentito dal Capicotto amante entusiasta delle tradizioni popolari paesane e per cui ottenne lusinghieri riconoscimenti dai rappresentanti del comune di Pentone, dal presidente della Pro Loco, dalla democrazia Cristiana di Pentone e dai cittadini tutti, che parteciparono all’inaugurazione dell’opera con vivo interesse e commozione.

Successivamente, nel mese di dicembre 1984, Saverio Capicotto pubblicò personalmente un secondo libro, dal titolo: “ Pentone: Cronache, Poesie, Proverbi e Modi di Dire “, in cui fa rivivere, a volte con divertita ironia, a volte con serio rimpianto, le tradizioni, la cultura della gente Pentonese. Il testo, presentato al pubblico il 15 dicembre 1984, presso la Sala Consiliare, riscosse un caloroso successo,proprio perché si rivelò un lavoro serio ed originale dell’autore, ancora una volta impegnato, con commossa partecipazione, alla esaltazione della storia più genuina e “ vera “, della sua gente. E’ presente nell’antologia “ La poesia calabrese contemporanea “, curata da Cesare Mulè “ ottobre 1986 “. Saverio Capicotto fu l’ideatore della traslazione dei resti mortali del Rev.mo Don Salvatore Mazzuca dal cimitero di Pentone al Santuario di Termine, di cui ne ricorreva il 50° anno della ricostruzione, da lui voluta e portata a termine, avvalendosi della collaborazione della Pro Loco di Pentone, della cui associazione è membro ( 5 settembre 1987 ).

Gennaio 1988: in quella serata, che aveva il sapore dell’estate, con una collana di parenti e di amici, Saverio Capicotto pubblicava il libro: “ La Voce del Cuore “ ricorrendo il 50° anno della nascita. Al Capicotto è, altresì, andato l’ambito riconoscimento; alcune sue composizioni sono state inserite nel “ Dizionario di artisti e scrittori contemporanei “, pubblicato dall’editore Vincenzo Ursini di Catanzaro, nel febbraio 1989.

 

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